Vestirsi per una cerimonia: cosa indossare e cosa evitare

Ormai siamo nel vivo di quel bellissimo periodo dell’anno in cui gli inviti a feste e cerimonie fioccano. Matrimoni, battesimi, comunioni, cresime: le occasioni sono tantissime ed è senz’altro un piacere partecipare. Eppure qualche problema è sempre dietro l’angolo. Uno fra tutti: la scelta di cosa indossare.

Fin da quando si riceve l’invito inizia la – a volte – stressante ricerca del vestito giusto, di quello capace di renderci uniche senza però risultare in qualche modo poco “politically correct”. Ci sono infatti delle regole da seguire, o per meglio dire dei piccoli accorgimenti, delle cortesie, a cui attenersi per non apparire volgari, o anche solo troppo appariscenti.

Senza contare che negli ultimi anni il concetto di “formale” si è molto allentato, mentre in parallelo assistiamo sempre più ad una libera interpretazione della parola “eleganza”. Succede così sempre più spesso di imbattersi in scelte troppo azzardate per una cerimonia. Come evitare tali azzardi? Basta pochissimo.

vestirsi per una cerimoniaIl principio base è uno solo: la semplicità. Niente sfarzo, niente provocazioni, l’importante è cercare la vera eleganza nella discrezione e nella delicatezza, ricordandosi sempre che i protagonisti della festa sono altri. Ma vediamo anche alcune semplici regole per andare sul sicuro.

Partiamo da matrimonio e ricordiamo la “legge” fondamentale: niente bianco. È quello che dicevamo poco fa, la protagonista è la sposa e solo lei può indossare quel colore. Il galateo dei matrimoni vieterebbe anche il nero, in questo caso per la sua connotazione luttuosa, ma ultimamente questa raccomandazione si è fatta più debole. Il nero si adatta bene a vestiti semplici ed eleganti e certamente non si rischia di usare lo stesso colore della sposa.

Chic, ma con sobrietà, questo è l’importante, magari con l’aggiunta di qualche piccolo accessorio luminoso. Stesso discorso per il rosso, un colore troppo acceso e che rischia di dare troppo nell’occhio, ma che se viene indossato con maestria può rivelarsi la scelta giusta. Insomma, bisogna saperlo indossare, ma se non siete sicure evitate.

Per i matrimoni, così come per le cerimonie dei bambini, l’opzione migliore sono sempre i toni pastello dell’azzurro, del rosa, del beige e dell’arancio. Così di certo non si può sbagliare.

Altra questione fondamentale è quella della lunghezza dell’abito. Sempre secondo il galateo matrimoniale, spetta alla sposa informare le invitate della propria scelta di proporsi con il tradizionale abito lungo e il suo desiderio di avere invitate in lungo. Ma questa è una regola ormai poco seguita.

Allora si fa così: la cerimonia formale diurna richiede il vestito lungo, la cerimonia semiformale diurna la gonna o l’abito da cocktail medio lungo, la cerimonia informale diurna il vestito semplice medio lungo, la cerimonia formale serale l’abito da sera lungo, la cerimonia semiformale serale e quella informale invece l’abito da cocktail.

Le gonne non devono essere troppo corte, le calze sono necessarie. Le scarpe migliori sono delle décolleté con tacco alto (se lo sopportate), evitate i sandali. Niente scollature troppo vistose e abiti sgambatissimi. Gioielli e accessori sempre e comunque discreti, così come il trucco e l’acconciatura.

Ma al di là di queste norme generali, è sempre meglio informarsi e cercare di scoprire come si vestiranno gli altri invitati e le persone più vicine agli sposi, in modo da non risultare un pesce fuor d’acqua e così da adattarsi allo stile della festa. Ma attenzione: adattarsi sì, ma con un pizzico di originalità, questo è ovvio, senza omologarsi.

I vincoli riguardo ai colori e alla formalità si allentano quando parliamo di cresime e battesimi, ma ricordatevi che anche in questo caso non bisogna osare troppo. La parola d’ordine resta “semplicità”.

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