Scegliere tra una centrifuga o un estrattore: le principali differenze

Una delle domande che più di tutte mettono in difficoltà gli amanti dei centrifugati e dei succhi di frutta e verdura fatti in casa è sicuramente la seguente: estrattore o centrifuga? Del resto chi vuole preparare in piena autonomia i propri succhi preferiti sa bene che bisogna sempre valutare le differenze tra due macchinari che i meno esperti potrebbero confondere tra loro, ma che in realtà sono molto diversi.

Diversi, ma in entrambi i casi fondamentali per la preparazione di bevande fresche e salutari: gli estrattori, o “masticatori”, e le centrifughe sono infatti gli elettrodomestici necessari per chi non vuole rinunciare al gusto e alle molteplici proprietà nutritive dei succhi vivi, e per chi desidera consumare ortaggi crudi che altrimenti non potremmo mangiare. Andiamo quindi nel dettaglio e scopriamo quali sono le principali differenze tra le due macchine.

centrifuga o estrattoreLe centrifughe, sicuramente più comuni e più facili da trovare sul mercato, sfruttano una potente rotazione ad alta velocità per poter separare in questo modo il succo della frutta o della verdura dalla sua polpa. Il valore nutritivo di quest’ultima è infatti praticamente nullo, cosa che la rende inutile per il nostro preparato.

Usando una centrifuga si possono ottenere in pochissimi minuti succhi leggeri e nutrienti (proprio perché privati dalla polpa, che normalmente appesantirebbe la bevanda), da consumare subito dopo la preparazione. Abbiamo a che fare con un elettrodomestico che occupa inoltre davvero poco spazio, molto facile da trovare in commercio e dai prezzi ormai sempre più accessibili. Gli svantaggi sono soprattutto due: potrebbe risultare un po’ difficile da lavare dopo ogni utilizzo e sicuramente è più rumoroso rispetto agli estrattori.

Questi ultimi hanno dimensioni simili a quelle delle centrifughe, ma hanno una differenza sostanziale rispetto alle prime: consentono infatti di ottenere succhi macinando gli ingredienti con movimenti simili alla masticazione.

Il tutto avviene tramite un filtro interno al macchinario in cui la polpa e il succo, prima di essere espulse separatamente, vengono divisi; come ci spiega bene EstrattorieCentrifughe.com, che tratta questi argomenti in modo professionale.

Questo permette agli estrattori di lavorare in modo più silenzioso, anche se più lento, rispetto alle centrifughe, estraendo inoltre quantità maggiori di succo, ma producendo meno scarto. Consentono poi di estrarre il succo anche da verdure a foglia, ampliando così la varietà di ingredienti disponibili. Siamo davanti al vantaggio principale, ma diffidate sempre delle pubblicità ingannevoli che vi dicono che con l’estrattore si possono ricavare più vitamine rispetto alla centrifuga.

Le sostanze nutritive ricavate sono infatti le stesse, a cambiare è unicamente la maggiore possibilità di variazione e di combinazioni. Lo svantaggio è sicuramente il prezzo: da un minimo di 2-300 euro fino anche ai mille.

La decisione finale spetta quindi al singolo acquirente: l’estrattore permette di preparare più tipi di succhi e lavora meglio, ma costa ovviamente di più. Sul lungo periodo però potrebbe rivelarsi un ottimo investimento, considerato soprattutto il minore scarto di fibre rispetto alla centrifuga. In questo modo, ma solo in caso di uso frequente, il risparmio dovrebbe farsi sentire. Scegliere un estrattore tra quelli più economici potrebbe quindi rivelarsi la mossa più azzeccata.

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