Piattaforme per il trading: le novità sulla gestione degli ordini

Chi se ne intende almeno un po’ di trading online, e più nello specifico di forex e di broker specializzati sul mercato valutario, negli ultimi mesi avrà sicuramente sentito parlare dei cosiddetti sistemi “A-Book” e “B-Book”. Si tratta in fondo della assoluta novità del momento, di due pratiche tipologie di gestione di ordini messe ormai a disposizione per i propri clienti da tutti i migliori broker forex.

piattaforme per il tradingNon tutti i trader conoscono però di preciso il loro funzionamento, quali siano la differenze fra i due sistemi e soprattutto qual è il nesso con il conflitto di interessi che si potrebbe venire a creare quando abbiamo a che fare con il settore dei broker del forex. Vediamo quindi di fare un po’ di chiarezza.

La tipologia A-Book (trasmissione degli ordini di tipo A) è conosciuta tra gli esperti di mercato valutario anche con il nome di No Dealing Risk, mentre il sistema B-Book (trasmissione degli ordini di tipo B) viene chiamato anche Dealing Disk. Cominciamo col descrivere il tipo A, che funziona inviando tutti gli ordini dei clienti direttamente nel mercato reale o in alternativa ai fornitori di liquidità, senza il supporto di nessun intermediario.

Comportandosi in questo modo, i broker che utilizzano tale sistema non generano nessun conflitto di interesse. Per la piattaforma diventa infatti ininfluente il fatto che il trader guadagni o meno, visto che le oscillazioni delle valute vengono recepite direttamente in base alle cessioni e agli acquisti che vengono fatte tramite banche e istituti di credito. I trader possono quindi restare tranquilli su questo fronte.

È proprio per questo che le piattaforme che utilizzano il tipo A sono quelle più richieste dei trader esperti e consigliati a quelli meno inesperti, perché non si corre assolutamente il rischio che il broker preferisca avere trader in perdita per guadagnarci di più. Anzi, i broker che utilizzano il tipo A hanno tutto l’interesse ad attirare nuovi clienti in modo da aumentare notevolmente il volume degli scambi, che segna poi l’incremento dei profitti anche del broker stesso.

Al contrario dei broker che fanno uso del tipo A, quelli che sfruttano il Dealing Risk (tipo B) sono soggette a conflitto di interesse. In poche parole, queste piattaforme tengono i trader all’interno della propria struttura, fattore che comporta che i profitti del broker corrispondano alle perdite degli utenti. Come è facile immaginare, questi avranno tutti i motivi per sperare in perdite degli investitori.

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