Equiseto
- di admin
Il nome Equiseto deriva da equus =cavallo e saeta = setola perchè l’aspetto è quello delle setole della coda di un cavallo. Il nome corrente è infatti coda cavallina. Di origini antichissime , apparso sulla terra 300 milioni di anni fa è una pianta erbacea perenne, alta fino a 50 cm.Frequente in località umide e in terreni argillosi è una piante cosmopolita essendo diffusa ovunque fatta eccezione per l’Australia. Ha 2 fusti (come la gramigna) e dal lungo rizoma sotterraneo spuntano :
- Fusti fertili di colore bruno-rossastro , non presentano rami ma all’apice spuntano foglie trasformate portatrice di spore.
- Fusti sterili di colore verde , ricchi di clorofilla che portano piccole foglioline squamiformi.
Una caratteristica che contraddistingue gli equiseti è la presenza di Silicio assimilabile (fino al 70%). A livello fisico – E’ una preziosa fonte di materiale di costruzione per la solidità delle ossa e la compattezza del tessuto connettivo. Contiene tannini , acido salicilico , un alcaloide specifico, composti flavonoidi e tutti i sali minerali che occorrono all’organismo: Potassio , Calcio,Magnesio,Ferro,Manganese. Utile in caso di osteoporosi, negli sati di demineralizzazione, nei posti di fratture ossee, per gestanti e in menopausa. E’ un vero e proprio ringiovanenete dei tessuti e dei capelli. E un potente detossicante perchè favorisce le difese organiche.
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